venerdì 29 luglio 2016

Bucatini con pomodori "arraganati"


Per la sesta tappa del contest il "giro dei primi" promosso da "La Melagrana - Food Creative Idea" in collaborazione con Pasta di Canossa ci troviamo virtualmente in Puglia. Anche in questa puntata ritornano prepotenti i ricordi. Anni fa sono stata nel Salento. Che dire di questa meravigliosa terra, delle suggestive e magiche musiche; dei suoi riti tradizionali, come la pizzica e la danza delle spade. Un vero innamoramento da parte mia visitando Lecce: un museo all'aperto; in ogni angolo si possono ammirare decorazioni e architetture barocche. Come posso dimenticare la sua cucina soprattutto di pesce, visto che la Puglia ha oltre 800 chilometri di coste. Il Salento inoltre è ricco di di olivi e vitigni. La Puglia, un tempo, era nota per i vini da taglio, per la loro alta gradazione e venivano usati soprattutto al nord, Ora la qualità del vino pugliese è tale che merita ricordare gli ottimi rosati soprattutto salentini. Ho abbinato questi bucatini straordinari a dei pomodorini gratinati. La straordinarietà dei bucatini della Pasta di Canossa, sta nell'essere un prodotto a chilometro zero: nella Tenuta Cuniola in provincia di Ferrara; qui infatti viene seminato un grano selezionato in due qualità: Colombo e Tirex che insieme danno un sapore e consistenza ineguagliabile alla pasta. La lenta essiccazione e la trafilatura a bronzo, rende questa pasta ruvida e adatta ad accogliere il sugo.
Arraganati in pugliese significa gratinati con erbe miste, possibilmente tra queste ci sia l'origano. Quest'anno le mie piante aromatiche sono splendide e perciò ho pensato a questi pomodori che avevo appunto mangiato nel Salento. I salentini, con questi pomodori, condiscono le orecchiette, ma vi assicuro che anche con i bucatini risultano eccellenti. La mia gratinatura è un po' diversa; da anni ho imparato a farla nella padella antiaderente e vi assicuro un metodo veloce e molto efficace.


martedì 26 luglio 2016

Spaghetti di zucchine con emulsione di basilico e noci



Da quando seguo una dieta ipocalorica, sono diventata una fan della dieta Mediterranea. Senza patire la fame, anzi mangiando a sazietà, in tre mesi ho perso 10 chili. Questa è una delle ricette che compaiono spesso sulla mia tavola e anche i miei commensali ne sono entusiasti. E' indispensabile l'accessorio per fare gli spaghetti, ma ormai è un attrezzo che si trova dappertutto ed è alla portata di tutti.
Gli ortaggi conditi con l'olio extravergine di oliva e la frutta, anche quella secca, occupano il primo posto nella piramide della dieta Mediterranea. Questo perché apportano in buona quantità sostanze nutrienti come vitamine e minerali.
Un congruo consumo di verdura di stagione riduce inevitabilmente l'apporto calorico essendo ricca di fibra, che dà sazietà. La frutta secca e in particolare le mandorle fanno parte della dieta mediterranea; contengono proteine con buon apporto di aminoacidi. Viene consigliato di consumare circa 15 grammi di frutta secca al giorno perché apportano una buona quantità di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e basso contenuto di acidi grassi saturi. Anche l''olio d'oliva extravergine ha un buon equilibrio tra acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi. E' antiossidante e aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.


giovedì 14 luglio 2016

Rigatoni "casce e ova"


Per la quarta tappa per il #girodeiprimi indetto da "La Melagrana - Food Creative Idea" in collaborazione con Pasta di Canossa, ci troviamo in Abruzzo. Una regione che si sviluppa su un territorio montuoso, collinare ed inoltre è bagnata dal Mar Adriatico; ha molte riserve naturali come il parco del Gran Sasso o quello della Maiella. Un territorio così vario non può che avere diverse tradizioni gastronomiche: sulla costa, infatti, troviamo dei piatti a base di pesce mentre in montagna, dove la pastorizia (ancora florida) dà vita ad una lunga lista di piatti a base di carne ovina.   Disponendo di questa pasta, prodotta a chilometro zero nella Tenuta Cuniola in provincia di Ferrara, che sa accogliere bene il condimento, ho pensato di abbinare un sugo semplice, ma molto gustoso: una rivisitazione del classico agnello "casce e ova". Ho usato un pecorino abruzzese prodotto con latte crudo di pecora. Come non abbinarci un Trebbiano d'Abruzzo?


domenica 10 luglio 2016

Erbazzone ovvero Scarpazzoun alla reggiana... Per quanti modi di fare e rifare




Siamo arrivate nella cucina di Daniela per l'ultima ricetta, prima delle ferie estive. Ci siamo tutte: la cuochina, Anna, Ornella tutte le amiche blogger e non. Ormai. e finalmente aggiungo, è scoppiata l'estate e, accendere il forno non è proprio il massimo ma con una tale delizia lo si fa volentieri. Daniela ci racconta questa ricetta che, per lei, rappresenta il piatto reggiano per eccellenza ed espressione della tradizione contadina. Sembra che il nome scarpazzoun derivi dalla parte bianca della bietola, chiamata anche scarpa dalla "rezdora" (il nome della padrona di casa emiliana). In sostanza è una torta salata, composta con due dischi di pasta fatta in casa e molto sottile, con un ripieno di bietole,uova e tanto parmigiano.
 Più volte ho parlato del mio figliolo vegetariano per cui mi vedo costretta a fare delle modifiche, omettendo il lardo e lo strutto. Ho anche adoperato tutte bietole dell'orto.


martedì 5 luglio 2016

Panino con polpetta di rana pescatrice

Orgogliosa che questo mio panino sia arrivato primo nella sezione "Piatto unico" al contest 


Molti associano la parola dieta alla tristezza senza, però, rendersi conto che si possono mangiare e far mangiare ai bambini dei cibi "allegri" oltre che sani; se poi, il pane viene prodotto in casa abbiamo la certezza di quello che mangiamo. Nello specifico, ho impiegato la rana pescatrice per la sua stagionalità, ma si possono usare diversi tipi di pesce: scorfano, merluzzo, dentice e tutto il pesce azzurro. Le proprietà nutritive della rana pescatrice sono molteplici. E' un pesce poco calorico e contiene grassi polinsaturi appartenenti alla famiglia omega-3. Inoltre è quasi esente dal colesterolo. Ha un buon apporto di potassio e di vitamina D che regola calcio e fosforo.Un panino adatto per la pausa pranzo, associato a delle verdure di stagione colorate: pomodori, cipolla rossa, insalata verde. I pomodori, poveri di calorie ma con alto potere nutrizionale e ricchi di licopene, antiossidante naturale. La cipolla, dalla sua, ha molte proprietà nutritive e anche curative; contiene vitamine, oltre a ferro potassio; è diuretica e adatta ai diabetici  La piramide alimentare, tra l'altro concede un bicchiere di vino. Per completare il mio panino ho preparato una "finta" maionese con yogurt; definirla maionese è un eufemismo: è un'emulsione di yogurt, olio extravergine e senape.